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Malattia di Parkinson: la Safinamide migliora la funzione motoria, lo stato clinico complessivo e la qualità di vita correlata alla salute


La Safinamide ( Xadago ) è un inibitore della monoamina ossidasi-B, selettivo, orale, con proprietà sia dopaminergiche che non-dopaminergiche ( glutamatergiche ).

Nell'Unione Europea, la Safinamide è approvata per il trattamento della malattia di Parkinson con disturbi fluttuanti in stadio medio-avanzato come terapia aggiuntiva a una dose stabile di Levodopa da sola o in combinazione con altri farmaci.

La Safinamide 50-100 mg/die somministrata come dose fissa o flessibile ha significativamente aumentato il tempo giornaliero ON senza discinesia ( endpoint primario ) nei pazienti con malattia di Parkinson in stadio medio-avanzato con fluttuazioni motorie negli studi clinici controllati con placebo a 24 settimane.

Altri esiti, compresa la funzione motoria, lo stato clinico complessivo e la qualità di vita correlata alla salute, sono risultati generalmente migliorati con la Safinamide.

Inoltre, in una estensione di 18 mesi di uno studio clinico, anche se la discinesia ( endpoint primario ) non è risultata significativamente migliorata con Safinamide rispetto al placebo, i benefici del trattamento riguardo agli altri esiti si sono generalmente mantenuti nel corso dei 24 mesi in cui il farmaco è stato somministrato.

La Safinamide è risultata generalmente ben tollerata negli studi clinici; la discinesia era l'evento avverso più comune riscontrato.

Sebbene siano necessari ulteriori studi, inclusi studi comparativi e a lungo termine, le attuali evidenze indicano che la Safinamide estende le opzioni di trattamento disponibili per l'impiego come terapia aggiuntiva a Levodopa e ad altri medicinali nei pazienti con malattia di Parkinson in fase intermedia o avanzata che presentano fluttuazioni motorie. ( Xagena2017 )

Blair HA, Dhillon S, Drugs CNS 2017; 31: 169-176

XagenaMedicine2017



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