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L'obesità aumenta il rischio di sanguinamento durante trattamento con Warfarin


I pazienti obesi in trattamento con Warfarin ( Coumadin ) possono presentare un maggior rischio di sanguinamento rispetto a quelli di peso normale, secondo uno studio presentato all’Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology / Peripheral Vascular Disease Scientific Sessions 2015.

I ricercatori hanno seguito 863 pazienti che avevano frequentato per 1 anno una Clinica specializzata per la terapia anticoagulante.

Tra i pazienti studiati, il 21% aveva peso normale, il 38% era in sovrappeso e il 41.3% era classificato come obeso.

E’ stato riscontrato che l’obesità ( indice di massa corporea superiore a 30 kg/m2 ) era associata a un aumento statisticamente significativo dell’84% del rischio di sanguinamenti maggiori, come emorragia gastrointestinale, intracerebrale, e retroperitoneale.

Lo studio ha anche dimostrato che l'aumento dell'obesità era correlato a un maggior rischio di sanguinamento.
E’ stato osservato un aumento del 30% nel rischio di sanguinamento nei pazienti con obesità di classe I, e un aumento del 93% nei pazienti con obesità di classe III.

Questo risultato suggerisce che l’indice BMI ha un ruolo negli eventi di sanguinamento nei pazienti trattati con Warfarin.

Sono necessari ulteriori studi per comprendere il meccanismo mediante il quale l’obesità aumenta il rischio di sanguinamento nei pazienti con Warfarin, e se esiste un simile rischio per i nuovi anticoagulanti orali. ( Xagena )

Fonte: American Heart Association ( AHA ), 2015

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