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Il Pirfenidone riduce il tessuto cicatriziale nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata


Uno studio di fase clinica iniziale ha mostrato che i pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata che hanno assunto il farmaco antifibrotico Pirfenidone ( Esbriet ) hanno visto una significativa riduzione di un marker di fibrosi cardiaca rispetto ai pazienti che hanno ricevuto un placebo.

La cicatrizzazione del muscolo cardiaco, o fibrosi, è un processo patologico importante per la prognosi dell'insufficienza cardiaca.
Con la risonanza magnetica cardiaca, i ricercatori sono stati in grado di selezionare un gruppo di pazienti in cui la fibrosi sembrava avere un ruolo importante.
Sebbene siano necessarie ulteriori indagini, ciò suggerisce che la fibrosi è un obiettivo terapeutico efficace.

Il Pirfenidone è attualmente approvato per il trattamento degli adulti con fibrosi polmonare idiopatica.
Sebbene il meccanismo d'azione non sia stato completamente definito, si ritiene che il farmaco agisca inibendo i processi biologici coinvolti nella formazione di fibrosi.
Studi preclinici hanno suggerito che il Pirfenidone può sia ridurre la formazione di tessuto cicatriziale sia ridurre le cicatrici esistenti nel cuore.

Sono stati arruolati pazienti con insufficienza cardiaca, frazione di eiezione del 45% o superiore ed elevati livelli di peptidi natriuretici ( marcatori di ritenzione di liquidi ).
I pazienti idonei sono stati sottoposti a risonanza magnetica cardiaca. Coloro che avevano segni di cicatrici nel muscolo cardiaco, come indicato da un volume extracellulare del 27% o superiore, sono stati assegnati in modo casuale ad assumere Pirfenidone oppure un placebo a cadenza giornaliera.
In totale, 94 pazienti sono stati randomizzati, con 47 assegnati a ciascun gruppo di trattamento.

A 1 anno, i pazienti sono stati sottoposti a una seconda risonanza magnetica cardiaca per misurare la variazione del volume extracellulare del muscolo cardiaco, l'endpoint primario.
Il volume extracellulare è diminuito in media dell'1.21% nei pazienti che hanno assunto Pirfenidone rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo.

Lo studio ha anche trovato prove che la ritenzione di liquidi, misurata utilizzando peptidi natriuretici, è migliorata nei pazienti che hanno assunto Pirfenidone rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo.

Gli eventi avversi più comuni sono stati: nausea, insonnia ed eruzione cutanea. ( Xagena )

Fonte: American College of Cardiology's 70th Annual Scientific Session, 2021

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