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Carta del rischio per la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva


I fumatori , in base al numero di sigarette giornaliere, all'età, al sesso e all'eventuale esposizione aggiuntiva a sostanze tossiche, potranno stimare il rischio di sviluppare, nei futuri 10 anni della loro vita, la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva ( BPCO ) o la possibilità di contrarre un carcinoma polmonare.

Un calcolo reso possibile dalle prime Carte del rischio respiratorio realizzate dall'Istituto Superiore di Sanità ( ISS ) come strumento per accrescere nei cittadini la consapevolezza dei danni alla salute causati dal fumo, con l'obiettivo, inoltre, di fornire anche ai medici la possibilità di quantificare il rischio di sviluppare patologie ad esso correlate.

Incrociando le caselle corrispondenti alle variabili sopra elencate nella Carta del rischio per BPCO si può ad esempio sapere che un fumatore maschio di 45 anni, esposto oltretutto ad inquinamento ambientale e a polveri nel luogo di lavoro, ha una probabilità del 20-39% di ammalarsi di BPCO nei prossimi 10 anni. Probabilità 5 volte maggiore rispetto a un non fumatore della medesima età, non esposto.

Una donna che fuma tra le 15 e le 24 sigarette al giorno rischia di contrarre un tumore al polmone 5 volte di più rispetto ad una donna che non fuma; se le sigarette fumate, poi, sono più di 25 le probabilità aumentano fino a 12 volte.

La Carta del rischio di cancro polmonare calcola anche i benefici che derivano dalla cessazione dell'abitudine al fumo, in base all'età in cui si smette. Ad esempio per un uomo che smette di fumare all'età di 30 anni, il rischio relativo di ammalarsi di cancro è 5,6 volte maggiore rispetto a chi non fuma, se smette a 60 anni è ben 12,7 volte più grande.


Fonte : Istituto Superiore di Sanità ( ISS ) , 2004


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