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La melatonina contribuisce alla stagionalità delle recidive di sclerosi multipla


Variazioni stagionali nell'attività di malattia sono state osservate nella sclerosi multipla, una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale ( CNS ).
Queste osservazioni epidemiologiche suggeriscono che i fattori ambientali influenzano il corso della malattia.

I ricercatori hanno riferito che i livelli di melatonina, la cui produzione è modulata dalle variazioni stagionali della lunghezza della notte, si correlano negativamente con l'attività della sclerosi multipla negli esseri umani.

Il trattamento con Melatonina ha migliorato la malattia in un modello sperimentale di sclerosi multipla, e ha interferito direttamente con la differenziazione delle cellule T umane e murine.

La melatonina ha indotto l'espressione del fattore di trascrizione ( repressore ), Nfil3 ( fattore nucleare regolato dall’interleuchina-3 ), bloccando la differenziazione delle cellule Th17 patogene, e ha aumentato la generazione di cellule Tr1 ad azione protettiva mediante l’attivazione di ERK1/2 e la transattivazione del promotore IL-10 di ROR-alpha.

Questi risultati hanno indicato che la melatonina è un esempio di come stimoli ambientali possono avere un impatto sulla differenziazione delle cellule T e avere implicazioni per le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. ( Xagena )

Farez MF et al, Cell 2015; 162: 1338-1352

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